05.03.2009 - 17:38 | Turismo e Ambiente
Eolico 'selvaggio': irrompe il consigliere regionale Michele Pietraroia
Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere regionale Pietraroia.
"Con legge regionale e delibera consiliare attuativa del Piano Energetico è stato stabilito in 545 il numero massimo di torri eoliche installabili in Molise, comprese le 290 già in funzione, e salvaguardando i centri abitati, le case rurali, le distanze dalle strade oltre alle aree ambientali e ai siti archeologici. Purtroppo il Governo Berlusconi ha impugnato la nostra legge davanti la Corte Costituzionale e da luglio scorso è tornato il caos e la confusione sulla questione. Malgrado fino all'eventuale abrogazione della norma tutti siano tenuti a osservarla non passa giorno che non si vedono spuntare come funghi nuovi tralicci di 150 metri nei luoghi più impensati. Non si capisce a che numero siamo arrivati e quante domande sono ancora in istruttoria. E' ora di dire basta alla devastazione della nostra terra. C'è una legge e un piano regolatore con tanto di linee guida che vanno semplicemente rispettate.
La Giunta Regionale tiri fuori il coraggio e dia mandato all'Ufficio Legale per costituirsi contro Berlusconi davanti la Corte Costituzionale. Ma dove sta scritto che in Molise dovrebbero sorgere più pali eolici che nel resto delle regioni italiane? Un conto è la programmazione in favore delle fonti rinnovabili e questo è stato già fatto. Altra cosa è la colonizzazione. Con quattro soldi si stanno prendendo i comuni alla gola che non possono permettersi di rifiutarli a causa delle ristrettezze finanziarie. Mandiamo a casa gli Assessori Esterni e le centinaia di Consulenti e distribuiamo i fondi risparmiati ai nostri comuni, ma fermiamo l'eolico selvaggio. E' un oltraggio alla nostra storia".
"Con legge regionale e delibera consiliare attuativa del Piano Energetico è stato stabilito in 545 il numero massimo di torri eoliche installabili in Molise, comprese le 290 già in funzione, e salvaguardando i centri abitati, le case rurali, le distanze dalle strade oltre alle aree ambientali e ai siti archeologici. Purtroppo il Governo Berlusconi ha impugnato la nostra legge davanti la Corte Costituzionale e da luglio scorso è tornato il caos e la confusione sulla questione. Malgrado fino all'eventuale abrogazione della norma tutti siano tenuti a osservarla non passa giorno che non si vedono spuntare come funghi nuovi tralicci di 150 metri nei luoghi più impensati. Non si capisce a che numero siamo arrivati e quante domande sono ancora in istruttoria. E' ora di dire basta alla devastazione della nostra terra. C'è una legge e un piano regolatore con tanto di linee guida che vanno semplicemente rispettate.
La Giunta Regionale tiri fuori il coraggio e dia mandato all'Ufficio Legale per costituirsi contro Berlusconi davanti la Corte Costituzionale. Ma dove sta scritto che in Molise dovrebbero sorgere più pali eolici che nel resto delle regioni italiane? Un conto è la programmazione in favore delle fonti rinnovabili e questo è stato già fatto. Altra cosa è la colonizzazione. Con quattro soldi si stanno prendendo i comuni alla gola che non possono permettersi di rifiutarli a causa delle ristrettezze finanziarie. Mandiamo a casa gli Assessori Esterni e le centinaia di Consulenti e distribuiamo i fondi risparmiati ai nostri comuni, ma fermiamo l'eolico selvaggio. E' un oltraggio alla nostra storia".









