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Cronaca di una sfida annunciata
La rivoluzione culturale e partecipata - di redazione-


 Mezz'ora prima dell'orario stabilito  gli spalti cominciano a riempirsi, le tribune con posti in piedi in attesa dei più , in panchina politici e portaborse, alcuni in piedi, delusi sudati e accecati dal sole, gli stessi che in altre circostanze avrebbero impedito posti a sedere ai veri , importanti e preziosi interlocutori dei conferenzieri di turno.

 Il campo in erba, la meravigliosa location della "piana dei mulini " nell'arco di un'ora e con una trentina di minuti di ritardo si riempie di  gente che non lascia trasparire  interessamento, affinità o semplice curiosità.

Il fischio di inizio è più volte rimandato, altra  gente non accenna a prendere posto, curiosa,   stretta attorno all'unico protagonista, che per l'occasione indossa la maglia rigorosamente azzurra, in procinto di entrare  in campo, ma ancora preda dei numerosi giornalisti , flash, telecamere e servizio d'ordine.

 I più devono ancora arrivare , i cellulari di molti incoraggiano altri a raggiungerli, ormai il flop previsto è scongiurato, anzi si prevede il pienone e allora ben venga esserci. Arrivano timorosi alcuni politici, altri, quelli più sgamati , volutamente in ritardo, come ai vecchi tempi, come ai tempi in cui l'arrivo dei cosiddetti  Big metteva soggezione, l'attesa creava emozione.

Se la rivoluzione iorista  non è fasulla, quei tempi sembrano lontani , se il movimento iorista   si basa , come promesso,  sul rispetto di chi  ha eletto e non sulle logiche presenzialiste e a volte  vuote dei partiti e di molti politici, il gioco può anche iniziare.

 

Era il dicembre scorso, alle soglie del Santo Natale, questo giornale aveva lanciato una sollecitazione  telematica al Presidente  Michel Iorio, considerate le ben note difficoltà di comunicazione con lo stesso, denunciate dai lettori.

Una raccolta di lettere destinate  al Governatore della Regione Molise per reclamare una giusta lettura delle considerazioni dei cittadini che non riescono ad esternarle in modo diverso.


  Lettere scritte da persone che da sempre hanno dato un proprio contributo alla crescita socio culturale ed economica  di questa terra e che reclamano una più attenta considerazione meritocratica . Una  raccolta di suggerimenti che ha lo scopo di aiutare a monitorare le esigenze di chi ha meno voce e pazienza , per usare un eufemismo , un canale di dialogo destinato a chi ha l'obbligo morale ed etico di ascoltare.  Un osservatorio parallelo all'attività politica della nuova legislatura che come non mai ha bisogno di comprensione, ma anche di linee guida  che non devono essere necessariamente considerate meno incisive o innovative di quelle dei nostri rappresentanti instituzionali.

Una iniziativa che ha inoltre lo scopo di monitorare le esigenze e le necessità quotidiane dei molisani che vivono ovunque, un tentativo  di avvicinamento alla macchina amministrativa  ancora troppo distante dai più.
La rubrica  nata per incoraggiare la gente comune,  rappresentanti di associazioni , promotori di nuovi progetti , a trattare temi importanti quali l'ambiente, la comunicazione,  il commercio , il volontariato, il turismo la scuola,  le problematiche giovanili , lo sport ,il tempo libero e quant'altro, nel giusto rispetto di chi ci governa , ma con la penna ferma e sicura di chi vuole  veramente  farsi portavoce di tali esigenze anche a nome e per conto di altri.

 Una richiesta  di ascolto concreto, lanciata immediatamente dopo le scorse elezioni regionali , all'inizio di un nuovo anno che tutti  auspicano sempre diverso e  portatore di importanti cambiamenti e nel caso specifico , di necessari  sviluppi, nuove e più semplificate forme di comunicazione con le istituzioni  nella speranza che le stesse possano rappresentare l'incipit di discussioni ed incontri programmatici a vantaggio della collettività.

Un'Ora Sola ti Vorrei, si chiedeva al Presidente attraverso  il titolo  della rubrica . Dopo sei mesi alla "piana dei mulini" l'incontro con i cittadini   ne è durato circa quattro,  una competizione con un unico giocatore al centro campo in maglia azzurra, che fronteggia la numerosa schiera di amici e non, e che, senza arbitri ne segnalinee incoraggia i cittadini molisani  alla lettura di quelle lettere scritte  ormai da tempo, troppo tempo e conservate in un sacco ormai stracolmo.

Alcune originali, altre ripetitive , poche, pochissime, uniche: Iorio sa fare bene il cinese, sa aspettare con notoria calma  i suoi nemici al varco e tra questi ci sono anch'io "  . " Non sono iorista ,ma ci sono, ha detto Emilio Izzo, autodefinito anarchico con simpatie marxiste e intendo mettere a disposizione il mio impegno per una rivoluzione culturale e partecipata in difesa del territorio, perché su questo territorio ci sono i nostri uomini "  .

 

 

In un momento storico in cui cadono valori , ideali e "sindaci" hanno fatto presa numerosi interventi  che hanno evidenziato come spesso il politico dimentica il resto dei componenti della squadra che contribuisce alla vittoria , come in un team sportivo , tutti lottano per  arrivare sotto rete anche se poi è uno soltanto che schiaccia o fa goal e apparentemente vince da solo. E' stato addirittura invitato, il presidente Iorio ad usare la scimitarra, pur di decapitare teste inutili e costose. Ci sono anche rappresentanti dell'Altro Molise all'incontro, i molisani che vivono all'estero , che ci osservano e non comprendono. come potrebbero farlo? non riesce facile  neanche a noi che qui ci viviamo


. Il vice presidente dei Consiglio regionale dei molisani nel mondo , Tony Vespa, residente a Montreal, ha rappresentato su quel palco almeno 80.000  molisani canadesi disposti a cooperare, interagire per il bene di questa terra.

E c'è inoltre la luna a far luce sulla pietra bianca e i tetti antichi della Piana dei mulini intorno alle 22.30 quando l'ultimo fischio , ha decretato la fine dell'incontro e l'inizio delle speranze. Una meravigliosa luna che illumina il percorso buio e incerto della via del ritorno. Domani è un altro giorno e  si vedrà.

 


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