02.06.2008 - 18:02 | sport
'Sui Tratturi del Molise', connubio perfetto tra lo sport e il territorio
L'arrivo del vincitore Gennaro Varrella insieme a Giacomo Leone - fuori gara - foto: michela ciamarra
Lo splendido scenario di San Polo Matese ha fatto da sfondo all'ultima tappa della gara ‘Sui tratturi del Molise', svoltasi dal 31 maggio al 2 giugno. Un appuntamento che si rinnova ormai da quattro anni e che riesce a coinvolgere numerosissimi appassionati, giunti da ogni parte d'Italia. Un progetto podistico di qualità, ideato dal comitato ‘Promo Molise' in collaborazione con la ‘Sc Promosport' di Bojano, con il sostegno della Regione Molise assessorato allo Sport e Turismo, della Provincia di Campobasso, dei comuni di San Polo Matese, Ripabottoni, Capracotta, Campolieto, del Coni, della Croce Rossa Italiana e con l'ausilio tecnico della Fidal.
Un evento che oltre alla connotazione prettamente sportiva, intende offrire lo spunto per conoscere gli splendidi spazi naturalistici del Molise, nello specifico gli antichi percorsi tratturali. L'unione dello sport con la promozione territoriale ha dettato i punti cardini per l'ottima riuscita della manifestazione.
E l'atletica leggera, è noto, non lascia spazio a fragori divistici. E così veder sfilare nomi come Giacomo Leone, vincitore della Maratona di New York nel '96, Luciano Di Pardo, e lo stesso Stefano Ciallella, co-organizzatore della gara, diventa uno spettacolo impareggiabile per gli amanti dello sport, soprattutto quando il loro talento si mescola alla passione di chi corre per puro divertimento. Un nutrito gruppo di partecipanti si è organizzato dalla Toscana.
"E' il quarto anno ormai che veniamo giù in Molise per questa gara - ha dichiarato un atleta livornese -. Correre lungo il tratturo è un'esperienza fantastica e il Molise offre davvero paesaggi meravigliosi". C'è chi viene dal vicino Lazio, chi dalla Puglia, chi dall'Abruzzo. Ma non può non suscitare curiosità una coppia che per giungere in Molise ha dovuto cambiare due aerei.
"Veniamo da Aosta e seguiamo con passione gare come questa - ci confessano i due atleti valdostani -. Certo per venire qui abbiamo fatto scalo a Malpensa per poi riprendere un altro aereo per Napoli, dove abbiamo noleggiato l'auto. Ma ne è valsa la pena".

Una concorrente con il suo cane - foto: michela ciamarraTra i corridori c'è anche ‘fido'. Un bel percorso di 8, 7 km insieme alla sua inseparabile amica, riuscendo ad ottenere anche uno dei migliori tempi di percorrenza.
A prendere parte alla tre giorni iniziata a Campolieto, proseguita e Capracotta, e terminata a San Polo, circa 130 atleti. In merito a quest'ultima tappa, la partenza è avvenuta alle 10,30 di ieri mattina nei pressi del cementificio di Guardiaregia, su un percorso che ha ricalcato fedelmente il regio tratturo ‘Pescasseroli-Candela'. Per raggiungere il centro di San Polo Matese il gruppo di corridori ha dovuto affrontare una ripida salita di ben tre chilometri, su una strada non asfaltata immersa nelle montagne.
Ad arrivare primo in assoluto, accompagnato da Giacomo Leone, fuori gara, l'atleta Gennaro Varrella, con un tempo totale delle tre tappe di 1.37.19, seguito da Sivio Alberti, 1.40.59 e Pierluigi Armanetti con 1.43.24. Il bojanese Armando Romano, atleta seguito nel suo percorso agonistico da Stefano Ciallella, è riuscito a raggiungere un lodevole quinto posto assoluto con un tempo complessivo di 1.45.31. Nella categoria donne il gradino più alto del podio è toccato a Anna Bornaschella con 1.56.39, seguita da un'ottima Arianna Di Pardo (sorella di Luciano) che ha raggiunto il tempo di 1.58.31.

I tre vincitori assoluti della tre giorni. Da sx: Gennaro Varrella, Silvio Alberti e Pierluigi Armanetti, insieme al sindaco di San Polo Matese, Tonino Spina, l'assessore allo Sport della CM 'Matese', Pier Luigi Gentile, Luciano Di Pardo e Giacomo Leone -Incredibile l'impresa dell'ottantaduenne Sergio Agnoli, che con il pettorale numero 98, è riuscito alla sua età a completare tutto l'intero percorso della gara. "Lo sport è vita - ha detto sul palco visibilmente emozionato il non più giovane corridore -. Grazie all'allenamento costante ci si mantiene giovani e scattanti".
E vedendo lui non si può far altro che crederci.
Al termine delle premiazioni, il comune di San Polo Matese ha offerto un pranzo a base di pietanze locali. Molto soddisfatti gli organizzatori già proiettati nella gara dell'anno prossimo. Ciallella ha anticipato una novità di prestigio, che vedrà la gara ‘Sui tratturi del Molise' entrare a far parte, a partire dall'anno venturo, in un circuito nazionale di gare a tappe che comprendono l'isola d'Elba, le Eolie, il Cilento, la Versilia e, appunto, i Tratturi. Ma la gara dei tratturi non è solo sport. Un quota delle iscrizioni è stata infatti devoluta in beneficenza per la realizzazione di un ospedale in Brasile, progetto curato dalla onlus ‘Meninos de Bahia', di Campobasso.
Michela Ciamarra
link correlati:
http://www.podistidoc.it/articoli/17492/le_tappe_sui_tratturi_del_molise
___una_cronaca_lunga_tre_giorni.htm
Un evento che oltre alla connotazione prettamente sportiva, intende offrire lo spunto per conoscere gli splendidi spazi naturalistici del Molise, nello specifico gli antichi percorsi tratturali. L'unione dello sport con la promozione territoriale ha dettato i punti cardini per l'ottima riuscita della manifestazione.
E l'atletica leggera, è noto, non lascia spazio a fragori divistici. E così veder sfilare nomi come Giacomo Leone, vincitore della Maratona di New York nel '96, Luciano Di Pardo, e lo stesso Stefano Ciallella, co-organizzatore della gara, diventa uno spettacolo impareggiabile per gli amanti dello sport, soprattutto quando il loro talento si mescola alla passione di chi corre per puro divertimento. Un nutrito gruppo di partecipanti si è organizzato dalla Toscana.
"E' il quarto anno ormai che veniamo giù in Molise per questa gara - ha dichiarato un atleta livornese -. Correre lungo il tratturo è un'esperienza fantastica e il Molise offre davvero paesaggi meravigliosi". C'è chi viene dal vicino Lazio, chi dalla Puglia, chi dall'Abruzzo. Ma non può non suscitare curiosità una coppia che per giungere in Molise ha dovuto cambiare due aerei.
"Veniamo da Aosta e seguiamo con passione gare come questa - ci confessano i due atleti valdostani -. Certo per venire qui abbiamo fatto scalo a Malpensa per poi riprendere un altro aereo per Napoli, dove abbiamo noleggiato l'auto. Ma ne è valsa la pena".
Una concorrente con il suo cane - foto: michela ciamarra
A prendere parte alla tre giorni iniziata a Campolieto, proseguita e Capracotta, e terminata a San Polo, circa 130 atleti. In merito a quest'ultima tappa, la partenza è avvenuta alle 10,30 di ieri mattina nei pressi del cementificio di Guardiaregia, su un percorso che ha ricalcato fedelmente il regio tratturo ‘Pescasseroli-Candela'. Per raggiungere il centro di San Polo Matese il gruppo di corridori ha dovuto affrontare una ripida salita di ben tre chilometri, su una strada non asfaltata immersa nelle montagne.
Ad arrivare primo in assoluto, accompagnato da Giacomo Leone, fuori gara, l'atleta Gennaro Varrella, con un tempo totale delle tre tappe di 1.37.19, seguito da Sivio Alberti, 1.40.59 e Pierluigi Armanetti con 1.43.24. Il bojanese Armando Romano, atleta seguito nel suo percorso agonistico da Stefano Ciallella, è riuscito a raggiungere un lodevole quinto posto assoluto con un tempo complessivo di 1.45.31. Nella categoria donne il gradino più alto del podio è toccato a Anna Bornaschella con 1.56.39, seguita da un'ottima Arianna Di Pardo (sorella di Luciano) che ha raggiunto il tempo di 1.58.31.
I tre vincitori assoluti della tre giorni. Da sx: Gennaro Varrella, Silvio Alberti e Pierluigi Armanetti, insieme al sindaco di San Polo Matese, Tonino Spina, l'assessore allo Sport della CM 'Matese', Pier Luigi Gentile, Luciano Di Pardo e Giacomo Leone -
E vedendo lui non si può far altro che crederci.
Al termine delle premiazioni, il comune di San Polo Matese ha offerto un pranzo a base di pietanze locali. Molto soddisfatti gli organizzatori già proiettati nella gara dell'anno prossimo. Ciallella ha anticipato una novità di prestigio, che vedrà la gara ‘Sui tratturi del Molise' entrare a far parte, a partire dall'anno venturo, in un circuito nazionale di gare a tappe che comprendono l'isola d'Elba, le Eolie, il Cilento, la Versilia e, appunto, i Tratturi. Ma la gara dei tratturi non è solo sport. Un quota delle iscrizioni è stata infatti devoluta in beneficenza per la realizzazione di un ospedale in Brasile, progetto curato dalla onlus ‘Meninos de Bahia', di Campobasso.
Michela Ciamarra
link correlati:
http://www.podistidoc.it/articoli/17492/le_tappe_sui_tratturi_del_molise
___una_cronaca_lunga_tre_giorni.htm









