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Riscoprire il passato per intervenire sul presente
di Roberto Colella
foto: Tony Vaccaro
foto: Tony Vaccaro
La memoria storica deve essere salvaguardata e tutelata. La storia non serve a nulla se non indica un sistema di vita per il presente. Quindi alla base vi deve essere un collegamento tra il passato e il presente. Esempio, io devo ricordare dove ho messo le chiavi perché mi servono per aprire adesso la porta di casa.

A tal proposito è stata lodevole l'iniziativa svoltasi il 24 agosto scorso a Morrone del Sannio sull'argomento seconda guerra mondiale in Molise. Un video ha tracciato le storie di sei protagonisti di quel periodo così tanto caro a molti molisani ma così poco studiato e analizzato. Parte da Morrone l'obiettivo di costruire una banca dati di testimonianze relativa alla guerra in Molise. A Ripabottoni, comune limitrofo, si sta ripercorrendo la medesima strada. Inoltre a distanza di pochi giorni, l'8 settembre a Guardialfiera ci sarà la rievocazione storica di quell'8 settembre 1943, che segnò una svolta nella storia d'Italia.

Ci sarà un vero e proprio processo all'8 settembre con la partecipazione di un nugolo di molisani che ha vissuto quell'esperienza. Anche in questo caso le testimonianze saranno registrate e saranno utilizzate per la pubblicazione di un opuscolo affinché la memoria storica non vada perduta. Sarà occasione anche per rivedere in Molise Enzo Antonio Cicchino programmista regista della Grande Storia RAI 3. E' questa la storia che ha bisogno assolutamente di essere ripercorsa, quella relativa ai grandi avvenimenti del XX secolo, vedi fascismo e guerra, affinché si possa arrivare a quella completezza della storiografia molisana che a molti esperti o pseudo esperti sembra quasi generare fastidiosi pruriti. Si tratta della piccola storia molisana, che fa da sfondo alla grande storia che ha influenzato e non poco la mentalità della gente relativamente a questo secolo e soprattutto al precedente.

E' necessario ricostruire percorsi storici che devono necessariamente partire dal contesto locale, dal territorio comunale o provinciale in cui la classe vive. Soltanto così la storia potrà essere utile a comprendere alcune dinamiche legate alla realtà molisana. Altrimenti resta argomento per cattedratici che non interessa alla gente comune, che invece vuole raccontarsi ed ha bisogno di proposte concrete. Stesso discorso va fatto nelle scuole. Fino a questo punto il progetto "Storia del Molise" ha trovato scarsa sensibilità. Eppure dove è stato attuato ha riscosso risultati inaspettati. Vedere ragazzi che si appassionano maggiormente alla storiografia regionale e non a quella nazionale o internazionale è un dato che deve far riflettere.

E' compito poi dell'insegnante far si che l'allievo riscopra le vicende storiche legate ala nostra terra in moda che possa sentirsi cittadino attivo e parte del sistema di vita in cui vive.

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