Il fascino di Pietracupa è tutto racchiuso nella grande morgia che sovrasta il piccolo centro molisano, all'interno della quale è possibile ammirare l'antica chiesa parrocchiale dedicata al Santissimo Sacramento.
Una suggestiva Cripta, interamente scavata nel tufo, caratterizza l'antica struttura, donandole un'atmosfera quasi surreale, grazie anche alle numerose statue lignee conservate nella roccia viva.
Diversamente da quanto si potrebbe pensare, il nome "Pietracupa" non vuole significare "pietra scura", bensì "pietra bucata", precisamente "pietra scavata come le botti". Un altro riferimento importante del paese è la chiesa di S. Antonio Abate, costruita nel 1695 accanto alla Cripta rupestre che, tra l'altro, durante il periodo dell'Inquisizione, fu sede del Tribunale Ecclesiastico che aveva la giurisdizione in un'area che andava da Vasto a Foggia.
Una curiosità aleggia sul caratteristico paese: pare che la qualità dell'aria sia particolarmente eccellente, merito di una combinazione di ioni che si concentrano proprio in quell'area. A darcene già notizia, nel lontano 1676, è una relazione redatta da esperto per conto della potente famiglia dell'epoca, i Francone, nella quale si parlava dei vantaggi del luogo e, soprattutto, "dell'aria fina ed asciutta che rendeva i vassalli forti, sani e capaci di lavorare sino alla tarda età ".
Ma una citazione circa "l'aria di Pietracupa" si può leggere anche nel recente (e molto simpatico) lavoro letterario del giornalista Antonio Pascale, quando nel suo "Non è per cattiveria" racconta: "Una volta stavo a Pietracupa, un piccolo paese di 252 abitanti (di cui 150 anziani). Qui un signore anziano mi ha fatto l'elogio del paese e soprattutto dell'aria di questo paese: <<La più pulita di tutto il Molise>>. Tanto era la convinzione con cui ha espresso questo giudizio che io stesso, che per via degli ormai risaputi malumori respiro con affanno e irregolarità, ho preso a espirare con profondità e gioia. In quei pochi secondi mi sentivo più pulito, come se avessi fatto una sauna di aria fresca".
a cura di Michela Ciamarra
Una suggestiva Cripta, interamente scavata nel tufo, caratterizza l'antica struttura, donandole un'atmosfera quasi surreale, grazie anche alle numerose statue lignee conservate nella roccia viva.
Diversamente da quanto si potrebbe pensare, il nome "Pietracupa" non vuole significare "pietra scura", bensì "pietra bucata", precisamente "pietra scavata come le botti". Un altro riferimento importante del paese è la chiesa di S. Antonio Abate, costruita nel 1695 accanto alla Cripta rupestre che, tra l'altro, durante il periodo dell'Inquisizione, fu sede del Tribunale Ecclesiastico che aveva la giurisdizione in un'area che andava da Vasto a Foggia.
Una curiosità aleggia sul caratteristico paese: pare che la qualità dell'aria sia particolarmente eccellente, merito di una combinazione di ioni che si concentrano proprio in quell'area. A darcene già notizia, nel lontano 1676, è una relazione redatta da esperto per conto della potente famiglia dell'epoca, i Francone, nella quale si parlava dei vantaggi del luogo e, soprattutto, "dell'aria fina ed asciutta che rendeva i vassalli forti, sani e capaci di lavorare sino alla tarda età ".
Ma una citazione circa "l'aria di Pietracupa" si può leggere anche nel recente (e molto simpatico) lavoro letterario del giornalista Antonio Pascale, quando nel suo "Non è per cattiveria" racconta: "Una volta stavo a Pietracupa, un piccolo paese di 252 abitanti (di cui 150 anziani). Qui un signore anziano mi ha fatto l'elogio del paese e soprattutto dell'aria di questo paese: <
a cura di Michela Ciamarra








