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Scapoli
Il paese della zampogna

Incastonato tra le cime dei massicci appenninici delle Mainarde, il piccolo centro di Scapoli, con non più di mille abitanti, conserva ancora inalterata la struttura del borgo medioevale.

Nonostante il paese sia uno dei più piccoli della regione, ha acquistato con il tempo una considerevole notorietà, attirando visitatori da tutto il mondo: musicisti, cultori e appassionati, tutti conquistati dallo spettacolo emozionante che ogni anno si ripete al Festival Internazionale della Zampogna.

Il particolare strumento, infatti, rappresenta l'icona del centro ibernino, dove sono ancora attive antichissime botteghe di costruttori artigiani di zampogna.

Dal 2002, inoltre, il Comune di Scapoli ha inaugurato il Museo Nazionale della Zampogna, che espone strumenti sia italiani che stranieri. Ci sono zampogne originarie del luogo, altre invece provenienti da diverse parti d'Italia (Campania, Basilicata, Lazio), insieme a pive che giungono dal nord della penisola, surduline calabresi e luneddas sarde.

Nel Museo si trovano anche cornamuse scozzesi, particolarmente difficili da accordare e da suonare, pipes irlandesi, gaite spagnole, portoghesi, turche e slovacche.

E' possibile inoltre visitare la riproduzione di un'antica bottega artigiana ed una sala insonorizzata adibita all'accordatura delle zampogne (operazione estremamente difficile e delicata che deve essere fatta in assenza di eco).



Chiunque sia interessato a conoscere da vicino il suggestivo borgo di Scapoli, può contattare la redazione all'indirizzo redazione@molisando.it

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