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Pietracupa
La Cripta
L'interno della Cripta - foto tratta da: www.pietracupa.net
L'interno della Cripta - foto tratta da: www.pietracupa.net
La Cripta scavata all'interno della grande morgia è senz'altro uno dei luoghi più suggestivi della regione.

Da principio utilizzata come luogo di dimora, abitata dai primi seguaci di Papa Celestino, venne trasformata in seguito in tribunale ai tempi dell'inquisizione, fino ad essere adoperata come prigione, ed infine adoperata come luogo pubblico per le esecuzioni capitali.

Ancora oggi sono visibili, sulla volta della Cripta, dei punti di appoggio su cui erano messe le travi per le impiccagioni, e, sulle pareti, dei fori per il passaggio delle catene.

Il crocifisso - foto tratta da: www.pietracupa.net
Il crocifisso - foto tratta da: www.pietracupa.net
Successivamente, nei periodi bellici, la Cripta ha svolto ancora, per la popolazione, la funzione di rifugio dai bombardamenti aerei. Agli inizi degli anni 70, con la venuta dell'attuale parroco Mons. Orlando di Tella, la Cripta è divenuta il luogo simbolo di preghiera della comunità.

Tra le opere più importanti che possiamo trovare nel suo interno, vi è un bellissimo crocefisso del 1500 senza braccia, che sembra voler dire a tutti "Siate Voi le mie braccia",

L'altare circolare è tutt'ora composto dal palmento del vecchio mulino del paese e la conformazione della grotta pone, attorno all'altare, l'intera comunità. Vi sono conservati un Bambino Gesù di legno d'olivo, a grandezza naturale, proveniente da Nazareth, assieme ad un calice, acquistato a Betlemme, ambedue benedetti personalmente da Papa Giovanni Paolo II, che vengono esposti ed utilizzati nelle feste di Natale.

Tratto da: www.pietracupa.net

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