«torna indietro» «stampa l'articolo»
Frosolone
Arte e monumenti
La chiesetta di S. Egidio - foto di Michela Ciamarra
La chiesetta di S. Egidio - foto di Michela Ciamarra
Tra gli edifici dedicati al culto, particolare rilievo assume la Chiesa di S. Maria Assunta, risalente al secolo XIII e più volte restaurata a seguito dei terremoti del 1456 e del 1805.

L'interno è a croce latina, a tre navate separate da pilastri, di cui la centrale coperta a volta, con cupola ribassata sulla crociera. Notevoli le tele a olio (prima metà del sec. XVIII) di Giacinto Diana, della scuola del De Mura, che decorano i due altari laterali. La facciata barocca e l'imponente campanile sovrastano la piazza che costituiva il fulcro dell'antico borgo tardo-medioevale. Di facile accesso ad ogni direzione, era il luogo di ritrovo dove incontrarsi, conversare, concludere affari.

Procedendo lungo Corso Garibaldi troviamo la Chiesa di S. Pietro che custodisce pregevoli opere (Sacro Cuore e Sacra Famiglia di Amalia Duprè). A fianco l'antico complesso di S. Chiara, fondato nel 1367 dal barone Giovanni D'Evoli e che ha assunto nel corso della storia diverse funzioni: convento prima e carcere mandamentale dopo, è, dal maggio del 1995, sede municipale, tornato al suo antico decoro dopo un recente e accurato restauro.

La Chiesa di S. Michele Arcangelo è l'altro vertice del "triangolo religioso" all'interno della cintura urbana circolare ed è unico centro di agglomerazione sociale del primo insediamento abitativo. Più volte ricostruita, la Chiesa conserva, negli archi a sesto acuto delle due cappelle laterali, una chiara testimonianza dell'antico impianto duecentesco di importazione benedettina. Di grande valore artistico sono le tele dei due altari laterali della Madonna delle Grazie e della Madonna del Rosario.

Tra le chiese minori merita sicuramente attenzione la Chiesa di S. Maria delle Grazie, ubicata alla periferia est del centro abitato. Risalente al sec. XV, ampliata e decorata nel 1533, è stata di recente restaurata. Caratteristico è l'altare maggiore per via del monumentale retablo, articolato in uno schema modulare, connesso con una carpenteria intagliata, intarsiata e dipinta, ritmata da pilastrini divisori e da cornici. I nove dipinti di eccezionale bellezza e valore artistico si possono ascrivere al Manierismo napoletano del 600'. La facciata è molto sobria e priva di decorazioni. Nella parte superiore, l'andamento elegante del cornicione del tetto ne denuncia un'appartenenza tardo-rinascimentale.

Accanto alla chiesa sorge il complesso del Convento dei Cappuccini, costruito nel 1580 ed oggi alquanto modificato. Accolse i Padri Cappuccini fino al 1799, quando furono estromessi con l'instaurarsi della Repubblica partenopea. Il convento fu soppresso e confiscato con gli ordinamenti muriattiani del 1809. Fu successivamente riattivato nel 1821. Vi si insediarono i Padri Manarini, rimasti senza dimora dopo il catastrofico terremoto del 1805.

tratto da: www.comune.frosolone.is.it

 «torna indietro» «stampa l'articolo»
Banner
Banner
Banner