Veduta della montagna - foto Michela Ciamarra
Frosolone, ridente paese ubicato alle pendici del monte Gonfalone, deve la sua suggestività alla bellezza del paesaggio montano in cui è inserito.
Geograficamente la vera montagna si sviluppa oltre i 1000 m del Colle Croce e degrada con colli e valli fino ai monti più alti che, nell'ambito del Comune, culminano net monte Pesco la Messa a quota 1383 m.
L'ambiente montano è caratterizzato da rocce carbonatiche che presentano forme bizzarre e suggestive come la famosa Morgia Quadra, il gruppo roccioso di Colle Sereno sopra Acquevive, e del Cervaro che sovrasta a strapiombo la strada che va verso Sessano del Molise.
Il sottosuolo si presenta bucherellato come una gruviera da caverne che si sono formate per erosione carsica del massiccio calcareo. Alla periferia ovest del centro abitato sgorga acqua fresca e limpida dalla Grotta; nel complesso della Morgia Quadra si trovano delle voragini: i pozzi, meglio conosciuti come "Rattafunn", profondi in media una quindicina di metri e lunghi settanta; inoltre sopra le cave di pietra si aprono le caverne delle Cuccette (m. 4Ox7O), la Grotta di Daviduccio (m. 23x47), l'Inghiottitoio del Diavolo (m 5Ox4O) che nell'interno sono tappezzate da fantasiose stalattiti e stalagmiti.
Maestosi sono i blocchi di calcare affioranti dalla faglia sottostante le Tre Madonne che si ergono come statue vicino alla Fonte dei Frati e che rappresentano ambite mete per i rocciatori.
Oltre al mondo inaccessibile ed affascinante delle bellezze geologiche, l'ambiente naturale offre un pittoresco paesaggio floristico dipinto nel corso dei millenni dalla mano dei fattori climatici e degli esseri viventi.
Sulle quote più alte di Monte Marchetta (m 1376) e del Colle dell'Orso (m 1393) vegeta la faggeta che ha raggiunto lì una condizione di equilibrio permanente con I'ambiente (fascia fitoclimatica Fagetum).

La montagna che sovrasta il paese - foto Michela CiamarraIl maestoso faggio situato nel "Pedalone" o "Favarone" del bosco della Grisciata è il più grande rappresentante vivente delle faggete di tutta la montagna; questo monumento botanico, alto una quarantine di metri, ha vissuto passivamente le vicende naturali e storiche degli ultimi centenni.
Si raccoglie in faggete, pure ad alto fusto, sulla sommità di Monte Marchetta formando il bosco delta Grisciata e del Colle dell'Orso fino alla valle delta Contessa e del Lago di Civitanova, creando spaziosi corridoi d'ombra. Qui fioriscono le dentarie (Dentaria butbifera e Dentaria poliphilla), i gialli ranuncoli (Ranunculus brutius), i ciclamini selvatici (Cyclamen repandum e Cyclamen neapolitanum), i bianchi bucaneve (Galanthus nivalis) ecc. Dopo le piogge spuntano tanti funghi, tra cui anche i ricercati porcini ed i gallinacci.
Ai bordi dei boschi vegetano le piante medicamentose di belladonna e di valeriana, gli arbusti di uva spina, le siepi di prugnolo e di rosa canina che nella Valle delta Contessa formano una macchia impenetrabile e pungente. Nella zona di transizione dal bosco al prato vivono piante di media taglia come i meli selvatici, i perastri, gli aceri montani, gli ornielli, qualche esemplare di agrifoglio, di sorbo dell'uccellatore (Pirus aucuparia) e del velenoso tasso (Taxiis baccata), meglio conosciuto come "albero della morte". Nella Grisciata si rinvengono dei nuclei di conifere ad abetine (Abies alba) in prossimita' del Guado del Pedalone e della Coppa dello Stivale che, con un aspetto quasi fiabesco, dominano la sottostante vallata del Guado la Rocca.

Mucche al pascolo - foto di Michela CiamarraGli abitanti di questi luoghi boscosi sono gli uccelli insettivori come il picchio verde (Picus viridis), i rampichini (Certhia familiaris e Certhia brachydactyla), il picchio tiratore (Sitta europaea) che, con il loro becco, martellano le superfici degli alberi morenti o morti alla ricerca di larve di coleotteri scolitidi e cerambicidi; le minuscole cince (Parus palustris e Parits atricapilltis) che perlustrano a gruppi gli angolini più remoti della foresta a caccia di afidi, mosche e coleotteri.
Tra i vegetariani è frequente la peppola o montano (Fringilla monifringilla), il fringuello (Fringilla coelebs) ed in modo più sporadico il noto frosone (Coccothraustes coccothraustes) che ha dato quasi certamente il nome al paese di Frosolone. I cantori del bosco che con i loro melodiosi linguaggi allietano I'ambiente sono il verdone (Chloris chloris), il cardellino (Carduelis carduelis) dalla maschera nera e rossa, il grazioso verzellino, qualche usignolo, ecc.
In Primavera si ode il monotono cuculo, alla ricerca di altri nidi dove deporre le sue uova, il rauco verso d'amore del colombaccio (Columba palumbus) ed, ogni qual volta entri nel bosco un intruso, si leva il grido d'allarme della ghiandaia (Garrulus glandarius).
Tra i mammiferi i luoghi inaccessibili e tranquilli della Grisciata e della Contessa offrono rifugio al raro lupo appenninico, all'errabondo cinghiale ad alle numerose volpi che, durante la notte, cacciano i topi campagnoli e le arvicole.
tratto da: www.geocities.com
L'ambiente montano è caratterizzato da rocce carbonatiche che presentano forme bizzarre e suggestive come la famosa Morgia Quadra, il gruppo roccioso di Colle Sereno sopra Acquevive, e del Cervaro che sovrasta a strapiombo la strada che va verso Sessano del Molise.
Il sottosuolo si presenta bucherellato come una gruviera da caverne che si sono formate per erosione carsica del massiccio calcareo. Alla periferia ovest del centro abitato sgorga acqua fresca e limpida dalla Grotta; nel complesso della Morgia Quadra si trovano delle voragini: i pozzi, meglio conosciuti come "Rattafunn", profondi in media una quindicina di metri e lunghi settanta; inoltre sopra le cave di pietra si aprono le caverne delle Cuccette (m. 4Ox7O), la Grotta di Daviduccio (m. 23x47), l'Inghiottitoio del Diavolo (m 5Ox4O) che nell'interno sono tappezzate da fantasiose stalattiti e stalagmiti.
Maestosi sono i blocchi di calcare affioranti dalla faglia sottostante le Tre Madonne che si ergono come statue vicino alla Fonte dei Frati e che rappresentano ambite mete per i rocciatori.
Oltre al mondo inaccessibile ed affascinante delle bellezze geologiche, l'ambiente naturale offre un pittoresco paesaggio floristico dipinto nel corso dei millenni dalla mano dei fattori climatici e degli esseri viventi.
Sulle quote più alte di Monte Marchetta (m 1376) e del Colle dell'Orso (m 1393) vegeta la faggeta che ha raggiunto lì una condizione di equilibrio permanente con I'ambiente (fascia fitoclimatica Fagetum).
La montagna che sovrasta il paese - foto Michela Ciamarra
Si raccoglie in faggete, pure ad alto fusto, sulla sommità di Monte Marchetta formando il bosco delta Grisciata e del Colle dell'Orso fino alla valle delta Contessa e del Lago di Civitanova, creando spaziosi corridoi d'ombra. Qui fioriscono le dentarie (Dentaria butbifera e Dentaria poliphilla), i gialli ranuncoli (Ranunculus brutius), i ciclamini selvatici (Cyclamen repandum e Cyclamen neapolitanum), i bianchi bucaneve (Galanthus nivalis) ecc. Dopo le piogge spuntano tanti funghi, tra cui anche i ricercati porcini ed i gallinacci.
Ai bordi dei boschi vegetano le piante medicamentose di belladonna e di valeriana, gli arbusti di uva spina, le siepi di prugnolo e di rosa canina che nella Valle delta Contessa formano una macchia impenetrabile e pungente. Nella zona di transizione dal bosco al prato vivono piante di media taglia come i meli selvatici, i perastri, gli aceri montani, gli ornielli, qualche esemplare di agrifoglio, di sorbo dell'uccellatore (Pirus aucuparia) e del velenoso tasso (Taxiis baccata), meglio conosciuto come "albero della morte". Nella Grisciata si rinvengono dei nuclei di conifere ad abetine (Abies alba) in prossimita' del Guado del Pedalone e della Coppa dello Stivale che, con un aspetto quasi fiabesco, dominano la sottostante vallata del Guado la Rocca.
Mucche al pascolo - foto di Michela Ciamarra
Tra i vegetariani è frequente la peppola o montano (Fringilla monifringilla), il fringuello (Fringilla coelebs) ed in modo più sporadico il noto frosone (Coccothraustes coccothraustes) che ha dato quasi certamente il nome al paese di Frosolone. I cantori del bosco che con i loro melodiosi linguaggi allietano I'ambiente sono il verdone (Chloris chloris), il cardellino (Carduelis carduelis) dalla maschera nera e rossa, il grazioso verzellino, qualche usignolo, ecc.
In Primavera si ode il monotono cuculo, alla ricerca di altri nidi dove deporre le sue uova, il rauco verso d'amore del colombaccio (Columba palumbus) ed, ogni qual volta entri nel bosco un intruso, si leva il grido d'allarme della ghiandaia (Garrulus glandarius).
Tra i mammiferi i luoghi inaccessibili e tranquilli della Grisciata e della Contessa offrono rifugio al raro lupo appenninico, all'errabondo cinghiale ad alle numerose volpi che, durante la notte, cacciano i topi campagnoli e le arvicole.
tratto da: www.geocities.com








